PensierofiliArts...-condividi la tua Arte!
-
Musica-- Scuole/Insegnanti-- Libri-- Scritti/Poesie-- Vignette-- Pittura ----- Fotografia-- Hobby Creativi-- Siti/Blog

La vignetta di... Mauro Biani




Chi siamo...

Pensierofilia è una selezione di pensieri... tenuti in aria dai puntini di sospensione.....
è una memoria a più voci
che si ispirano a principi di cooperazione e nonviolenza.

Add to Technorati Favorites


Membri del blog


Vedi il profilo..
Vegekuu

Vedi il profilo..
Eleuteria11

Vedi il profilo..
Comicomix

Vedi il profilo..
jammagazine


Per le VIGNETTE
si ringrazia:

(in ordine alfabetico)



Mauro Biani


DirkGently


Vittorio Gazzera


Giulio Laurenzi


MP


Nin@


PV


Sem


Vauro

vista sul mondo

Agenzie di stampa

aggiungi al tuo blog

ib4d

Italian Blogs for Darfur è un movimento online con l'obiettivo di far sentire la propria voce alle maggiori aziende di informazione e comunicazione italiane affinchè si dia corso a un nuovo servizio di informazione, più attento alle tragedie dei Paesi più poveri del mondo e in particolare del Darfur.

vai al sito..

vai al sito..


iraq body count

Database aggiornato in tempo reale dei civili morti in Iraq a partire dall'intervento militare degli USA nel 2003.

vai al sito..

vai al sito..


emergency

Emergency si occupa dell'assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati, allo scopo di dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione e di promuovere una cultura di pace e solidarietà

www.emergency.it

vai al sito..


La rete della Pace
clicca qui per leggere PeaceReporter...


amnesty international

Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione.

www.amnesty.it

vai al sito..


amref international

AMREF, attraverso l'ausilio di educatori, medici, infermieri, ingegneri, promuove lo sviluppo di 14 Paesi dell'Africa orientale: dal Kenya all'Uganda, dal Sudan al Sudafrica.

www.amref.it

vai al sito..


fao

Food and Agriculture Organization of the United Nations, guida gli sforzi internazionali per sconfiggere la fame. La FAO è anche una fonte di conoscenza e informazioni. Aiuta i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione a modernizzare e migliorare l'agricoltura, la selvicoltura e la pesca, e assicurare a tutti una buona alimentazione.

www.fao.org

vai al sito..


unicef

L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia. Opera in 155 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 37 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali.

www.unicef.it

vai al sito..


greenpeace

Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della non-violenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici né da governi né da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.

www.greenpeace.com

vai al sito..


Bloggers for equity

Il Progetto prende il nome di "Bloggers for equity", e nasce con lo scopo di rendere più visibili e più facilmente accessibili i metodi di donazione economica verso varie associazioni umanitarie. Al Progetto possono aderire tutti i proprietari di spazi Web e l'adesione è gratuita.


Croce Rossa Italiana Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
Action aid Caritas

vai al sito..

contatti & feed


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Disclaimer

pensierofilia
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

(Costituzione, Art. 21)



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.



L'autore dichiara che tutte
le immagini contenute in questo blog sono immagini già pubblicate in internet o create personalmente da lui. Se dovesse essere pubblicato, in questo blog, materiale protetto da copyright non esitate a contattare l'autore che provvederà immediatamente a rimuoverlo. Inoltre l’autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post e che eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i post inseriti dagli altri membri di questo blog, ciascuno dei quali si assumerà ogni responsabilità per quello che scrive. Eventuali post o commenti dei membri, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore.


Contatore

online dal 13 maggio 2006
visitato *loading* volte


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Blogarama - The Blog Directory
blog segnalato da Technorati

it's Hobby!

martedì, 22 aprile 2008

I have no more dreams

La Lega ci salverà dai nostri ideali e... dai 'bingo bongo'.



M. Crozza e Ambra, Drammaturgia contemporanea, da Crozza Italia Live del 21 Aprile 2008
condiviso da vegekuu alle ore 00:05 | link | commenti (12)
categorie: guerra e pace, sogni, storia, aforismi, video, umorismo, rivoluzione, società


venerdì, 01 febbraio 2008

Perché non scrivo più?


     Premessa.


Chiedo scusa a tutti gli amici che, in queste ultime settimane, mi hanno scritto senza ottenere alcuna risposta. Ultimamente, per diversi impegni, non dispongo di molto tempo da dedicare al blog. Nonostante tutto, spero di non perdere i contatti con gli amici della blogosfera che, per quasi due anni, mi hanno tenuto compagnia e hanno arricchito questo blog condividendo opinioni, pensieri, emozioni.


     Perché non scrivo più?

Sono diversi i motivi che mi stanno allontanando dalla blogosfera. Sicuramente, le ultime due settimane di silenzio non sono affatto casuali: si tratta di una scelta ben precisa. Sosteneva Charles Bukowski:

«Tanta gente urla le  verità, ma senza stile è inutile, non serve.»

Viviamo nell'era del gossip e dell'autobiografismo. L'era del reality e del talk show all'ultimo sangue. L'era dell'individualismo e del crollo delle ideologie. L'era del moralismo fatto in casa, in cui è molto più facile giudicare che comprendere. L'era dell'assenza di responsabilità dove, se le cose vanno male, la colpa è sempre di qualcun'altro...
Viviamo nell'era in cui fare politica significa essere perennemente in campagna elettorale, massacrando continuamente la pazienza degli elettori con tormentoni quali "elezioni subito!" e "bisogna fare le riforme!". L'era in cui le grandi decisioni si prendono negli studi di "Porta a porta", invece che nelle aule del Parlamento.
Viviamo nell'era in cui parlare di politica significa parlare di una classe di porci drogati di potere (e non solo) che, ormai da oltre mezzo secolo, fa i salti mortali per spartirsi la torta, fregandosene altamente dei problemi del popolo che dovrebbero rappresentare e da cui vivono distanti anni luce.

Ben cosciente del fatto che sterili slogan elettorali, intrighi di palazzo, cori da stadio e sputi in parlamento difficilmente cambieranno il destino del nostro paese, provo, un passo alla volta, a mettere insieme i pezzi del mio futuro da "laureato precario", tra stage non retribuiti e contratti a progetto da 300 euro al mese...



«Servirsi a fini di potere degli sfruttati (anche solo del loro nome) è la peggiore forma di sfruttamento possibile. Proclamare il proprio amore per gli operai può riuscire un comodo alibi per chi non ama nessun operaio, o nessun uomo. Una folla consapevole che afferma la libertà dello spirito è uno spettacolo sublime. Ma una folla accecata che esalta il Potere è uno spettacolo osceno: chi si rende responsabile di una simile oscenità farebbe meglio a impiccarsi!»

(Elsa Morante, Piccolo Manifesto dei Comunisti senza classe né partito)


venerdì, 30 novembre 2007

Mamma, me la lavi?

Com'è nata la manifestazione giovanile 'Bamboccione Day' attesa il 1° dicembre nelle piazze italiane.

Agli inizi di ottobre, il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha dichiarato, o meglio insinuato, che tutti i ragazzi italiani che rimangono a vivere in casa con i propri genitori, lo farebbero perché 'bamboccioni'. E non invece per necessità. Da allora non si è fatto che un gran parlare di quella che, secondo chi vive il disagio sulla propria pelle, è stata vissuta come una vera e propria mancanza di rispetto.
Che quella dei trentenni sia una generazione precaria, non c'è dubbio. [...] Giovani con poco denaro costretti a rimandare i propri progetti di vita a causa 'dei mille euro al mese' che a fatica guadagnano, e che farebbero volentieri a meno di battute o di conti in tasca da chi il precariato lo conosce solo per sentito dire, ma non per esperienza diretta. [...]
Il problema che attanaglia i giovani non dipende quindi dal 'mammismo acuto', bensì dall'impossibilità di sostenersi economicamente.
Tra le tante voci del coro che si sono levate in questi giorni in segno di protesta più o meno silenziosa, ne abbiamo scelto una in particolare. Quella di chi ha trovato il coraggio di trasformare la propria rabbia e indignazione in una giornata di protesta civile che si terrà il 1° dicembre 2007 in tutte le piazze italiane. Stiamo parlando del 'Bamboccione Day', ideato e voluto fortemente da Luca Degli Esposti, 24enne web designer di professione che vive e lavora a Bologna.
"Mi sono semplicemente sentito parecchio offeso sia come ragazzo che come italiano" - ha dichiarato a Roma Giovani il fautore del 'B-Day' da noi intervistato come voce rappresentante del malcontento giovanile. "Lo so anche ben da solo che la mia situazione non è la migliore, ma non mi serve certo venir anche preso in giro da un Ministro. O peggio ancora ricevere 40 euro in più al mese: cosa ci devo pagare, le sigarette?".
In ragione di questo, abbiamo voluto comprendere gli obiettivi del 1° dicembre che, secondo quanto spiegatoci sempre dal suo fautore, deve essere vissuto come "un  momento di protesta civile, un modo per dimostrare che quei 'bamboccioni' oggi sono tanti, ma non per scelta o filosofia di vita, ma perché costretti da un sistema marcio, vecchio".
Una posizione netta - questa denunciata da Degli Esposti - che ha portato ad una quota senz'altro apprezzabile il numero degli utenti iscritti fino ad oggi al sito da lui ideato per la manifestazione (www.cellulotto.org) e a promuovere la vendita di una maglietta pubblicizzata appunto in rete nel sito sopra menzionato. "[...] La maglietta in realtà è solo un pretesto per farsi vedere tutti uguali, tutti uniti, ma non è un modo per fare soldi, a me basterebbe che la gente ci fosse, piuttosto anche a petto nudo, ma almeno protesti! [...] vorrei pensare che tutti gli iscritti, ognuno nella propria piazza, partecipino e si facciano vedere, discutano e facciano parlare di loro e poi che entro Natale ognuno mandi la propria maglietta al Ministro Tommaso Padoa Schioppa, se acquistata, come descritto sul sito ufficiale. Solo per il gusto di immaginare la sua faccia e quella dei dipendenti del ministero, nel veder arrivare ad esempio 200mila magliette dentro delle buste con sopra scritto 'Mamma, me la lavi?' [...]".
Una protesta allora, quella del B-day, pensata e fatta dai giovani, che nonostante le mille e una difficoltà del mercato del lavoro, non rinunciano alla propria identità e indipendenza
. Roma Giovani

di Paola Cittati   

Bamboccione Day - Manifestazione pubblica
condiviso da vegekuu alle ore 16:15 | link | commenti (6)
categorie: lavoro, appelli, rivoluzione, società


mercoledì, 28 novembre 2007

Educazione alla Pace

La forza della nonviolenza: "di fronte ad essa la forza della bomba atomica non può nulla".

Con immenso piacere, faccio i miei auguri a Eleuteria11, che oggi ha conseguito la laurea in "scienze dell'educazione e della formazione", con tesi in storia della pedagogia.

Ecco una piccola anteprima del suo elaborato di laurea:

Montessori e Gandhi - Educazione alla pace

[...] sia per Gandhi che per la Montessori, la costruzione della pace passa attraverso un’educazione spirituale dell’uomo. Gandhi afferma che, non soltanto forza dello spirito e della non violenza sono la la forza più potente del mondo, ma anche che:
"Di fronte ad essa la forza della bomba atomica non può nulla. Le due forze che si contrappongono sono di natura completamente differente, essendo l’una morale e spirituale e l’altra fisica e materiale. La prima è infinitamente superiore alla seconda, la quale, per la sua stessa natura, è una forza finita. La forza dello spirito al contrario si accresce continuamente ed è infinita. Nella sua completa espressione essa è invincibile. So che con questo non ho detto nulla di nuovo. Ho soltanto testimoniato l’evidenza. Cosa ancor più importante, questa forza spirituale risiede in tutti gli esseri umani, uomini, donne e bambini, a prescindere dal colore della pelle. In alcuni è assopita, ma può essere risvegliata con una adeguata educazione."
La Montessori, d’altra parte, sostiene che l’educazione deve mirare principalmente allo sviluppo dei valori umani e morali dell’individuo al fine di «organizzare gli individui valorizzati in una società conscia del suo fine». Se vogliamo evitare la guerra occorre avere un’attenzione maggiore al progresso spirituale dell’umanità:
"Ora, dunque, la questione della Pace e della guerra non ha il suo punto centrale nella necessità di armare materialmente i popoli e di difendere poderosamente le frontiere tra le nazioni: perché la «vera frontiera di difesa contro la guerra» è l’uomo stesso, e dove l’uomo è socialmente disorganizzato e svalorizzato, fa breccia il nemico universale."
(NOVELLA CICCONE, Montessori e Gandhi. Educazione alla pace, Roma, Edizioni Nuova Cultura, pp.51-52)
condiviso da vegekuu alle ore 22:00 | link | commenti (6)
categorie: guerra e pace, infanzia, società


sabato, 17 novembre 2007

Il povero (c)ane senza testa

Ogni riferimento al post precedente NON è puramente casuale...

il_povero_cane_senza_testa
Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero (c)ane
di cui parla la gente.

È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.

La testa, si dice,
gliel'hanno mangiata...
(La " c " per i fiorentini
è pietanza prelibata).

Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.

Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.

Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l'ha
ma non l'adopera mai.


(Gianni Rodari)

condiviso da vegekuu alle ore 14:54 | link | commenti (2)
categorie: poesia, immagini, letteratura, società


giovedì, 15 novembre 2007

Orgoglio padano: ode al cielo duro

A Brugherio (Mi) apre il primo Caffè Padano. Scritte contro rom, romani e islamici.

Mi chiedo cosa penserebbe Giuseppe Garibaldi se, ritornando dal passato, capitasse proprio in un caffè padano...

CaffèPadano(fonte: www.repubblica.it)
Ode al cielo duro

Noi siam padani, razza superiore
di questa Italia il vero motore
beviam l'acqua del Po' e ne siamo fieri
odiam terroni, musulmani e neri.

La nostra storia è scritta da colossi:
Borghezio, Calderoli e Umberto Bossi
che ce l'han duro e sempre in erezione
tra un rito celtico e una secessione.

Ci raduniamo nel caffè padano
ov'è sgradito il ladrone romano
l'aperitivo a base di maiale
tiene lontano ogni mediorientale.

Ma un dì un signore di rosso vestito
barba, capelli lunghi e sguardo ardito
entrò e diresse a Roma la sua vista
noi si pensò: "Barbone comunista!".

E gli spiegammo: "Qui non sei voluto
pezzente comunista di un cornuto!"
così gli raccontammo con gran boria
del popolo padan gloriosa storia.

Questi restò in silenzio religioso
occhi di ghiaccio e sguardo rancoroso
furioso e assai deluso del futuro
ci prese tutti... a calci nel culo!

(Donato Marchesani)
condiviso da vegekuu alle ore 14:12 | link | commenti (19)
categorie: guerra e pace, poesia, storia, società, foto di autore


martedì, 06 novembre 2007

Giustizia e Libertà

La Resistenza non è mai finita.



Ci sono dei momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno.
E noi non siamo piaciuti...

La Resistenza non è mai finita.
Anche oggi c'è sempre da resistere a qualcosa...

(Enzo Biagi)
condiviso da vegekuu alle ore 14:39 | link | commenti (11)
categorie: storia, video, rivoluzione, informazione, società





Aggiungi il banner di Pensierofilia sul tuo blog!

clicca qui per aggiungere il banner di Pensierofilia sul tuo blog...


Per aggiungere il banner di Pensierofilia sul tuo blog
copia il codice sottostante e incollalo nel tuo template.





Aggiungi questo blog ai tuoi preferiti!

Add to Technorati Favorites