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La vignetta di... Mauro Biani




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Pensierofilia è una selezione di pensieri... tenuti in aria dai puntini di sospensione.....
è una memoria a più voci
che si ispirano a principi di cooperazione e nonviolenza.

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Italian Blogs for Darfur è un movimento online con l'obiettivo di far sentire la propria voce alle maggiori aziende di informazione e comunicazione italiane affinchè si dia corso a un nuovo servizio di informazione, più attento alle tragedie dei Paesi più poveri del mondo e in particolare del Darfur.

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iraq body count

Database aggiornato in tempo reale dei civili morti in Iraq a partire dall'intervento militare degli USA nel 2003.

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emergency

Emergency si occupa dell'assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati, allo scopo di dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione e di promuovere una cultura di pace e solidarietà

www.emergency.it

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La rete della Pace
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amnesty international

Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione.

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amref international

AMREF, attraverso l'ausilio di educatori, medici, infermieri, ingegneri, promuove lo sviluppo di 14 Paesi dell'Africa orientale: dal Kenya all'Uganda, dal Sudan al Sudafrica.

www.amref.it

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fao

Food and Agriculture Organization of the United Nations, guida gli sforzi internazionali per sconfiggere la fame. La FAO è anche una fonte di conoscenza e informazioni. Aiuta i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione a modernizzare e migliorare l'agricoltura, la selvicoltura e la pesca, e assicurare a tutti una buona alimentazione.

www.fao.org

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L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia. Opera in 155 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 37 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali.

www.unicef.it

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greenpeace

Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della non-violenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici né da governi né da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.

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Il Progetto prende il nome di "Bloggers for equity", e nasce con lo scopo di rendere più visibili e più facilmente accessibili i metodi di donazione economica verso varie associazioni umanitarie. Al Progetto possono aderire tutti i proprietari di spazi Web e l'adesione è gratuita.


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martedì, 01 gennaio 2008

Lavati i denti!

Riflessioni ad alta voce per vivere al meglio il nuovo anno...


Monologo tratto dal film The Big Kahuna


Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum
per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente,
di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti!

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche:
le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

( Dal film The Big Kahuna )

condiviso da vegekuu alle ore 04:06 | link | commenti (7)
categorie: cinema, ricorrenze, video, esistenza


sabato, 22 dicembre 2007

So this is Christmas...


Dedicato a tutti gli amici di Pensierofilia...


Disney Christmas Clips



«Nessun uomo è un fallito se ha degli amici»

( James Stewart, da La vita è meravigliosa )

lunedì, 03 dicembre 2007

Caro Babbo Natale...

Ecco il vero indirizzo e-mail di Babbo Natale: scrivetegli!

letterababbonatale

...per Natale vorrei....


 

 


alberodinataleletterine

 Scrivi la tua lettera a Babbo Natale! Ecco il suo indirizzo:

Riceverai una piccola sorpresa!
condiviso da vegekuu alle ore 16:19 | link | commenti (13)
categorie: immagini, ricorrenze, sogni, gioco, infanzia


giovedì, 01 novembre 2007

Il dolore bussò alla mia porta, ma io ebbi paura...

RIP_HerbertMarshall                      RIP_GeorgeGray

clicca qui per leggere l'epigrafe di Herbert Marshall 

 

clicca qui per leggere l'epigrafe di George Gray

( Edgar Lee Masters, tratto da Antologia di Spoon River )

condiviso da vegekuu alle ore 23:22 | link | commenti (6)
categorie: ricorrenze, letteratura


martedì, 16 ottobre 2007

Verso i musei della povertà

Giornata Mondiale dell’alimentazione.

©FAO/Ami Vitale

Roma, 16 ottobre 2007 - La FAO ha sollecitato un rinnovato impegno affinché sia garantito il diritto all’alimentazione alle centinaia di milioni di persone che al mondo sono sottonutrite.
Intervenendo alla cerimonia della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, il cui tema quest’anno è "Diritto all’Alimentazione, il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf ha detto “se il nostro pianeta produce cibo a sufficienza per dar da mangiare alla sua intera popolazione, perchè ancora oggi 854 milioni di persone ogni giorno vanno a dormire a stomaco vuoto?” Aggiungendo “un diritto non può definirsi tale se non può essere rivendicato”.
Il Presidente della Repubblica tedesca Horst Köhler nel suo intervento ha detto che “la fame non è un destino ineluttabile, ma può essere eliminata con politiche sagge". Questo richiede che i governi dei paesi in via di sviluppo facciano della sicurezza alimentare una priorità. “Tutti hanno il diritto di avere cibo salutare, prodotto in modo sostenibile e consono alla propria cultura. La partecipazione democratica degli individui rappresenta la migliore garanzia che i governi comprendano in modo genuino i bisogni fondamentali delle persone e li tengano nella dovuta considerazione“. Ha poi fatto notare che le persone dovrebbero avere un’adeguata quantità di cibo, proveniente dai propri campi e dalle regioni circostanti, elemento che richiede un tipo di agricoltura basata sulla “proprietà” nei paesi in via di sviluppo e sul funzionamento delle strutture e delle conoscenze locali.
Il Presidente della Tanzania Jakaya Mrisho Kikwete ha affermato che “40.000 bambini muoiono ogni giorno nel mondo a causa della denutrizione e delle malattie da essa provocate. Queste sono le persone a cui viene negato il diritto all’alimentazione, questi sono i protagonisti della Giornata dell’alimentazione di quest’anno" Ha poi aggiunto che la soluzione sta nell'investire in agricoltura, specialmente in Africa.

Nuove sfide

“Dati demografici, cambiamento climatico e prezzi delle materie prime sembrano tutti lavorare contro di noi, minacciando di trasformarsi in un ciclone di bisogni irrefrenabili. Ma vi è la speranza di mettere fine alla fame, la scienza e la conoscenza sono dalla nostra parte”, ha affermato Josette Sheeran, Direttore esecutivo del PAM, intervenendo alla cerimonia.
Il messaggio del Presidente dell’IFAD Lennart Båge ha posto l’accento sul fatto che “tre quarti del miliardo di persone che vivono in condizioni di povertà estrema abitano nelle zone rurali. Molti di essi già soffrono fame e malnutrizione, ma nuove sfide, come il cambiamento climatico, li rendono ancora più vulnerabili. Questo è la ragione per cui oggi più che mai il mondo ha l’obbligo morale urgente di investire nello sviluppo rurale per combattere la fame e ridare dignità ai poveri”.

Ancora troppi coloro che soffrono la fame

Ad undici anni dal Vertice Mondiale dell’alimentazione del 1996, il numero delle persone sottonutrite nel mondo rimane alto in modo inaccettabile, con 820 milioni nei paesi in via di sviluppo, 25 milioni nei paesi in transizione e 9 milioni nei paesi industrializzati. È per questo che promuovere il diritto all’alimentazione non è solamente un imperativo morale ed un investimento dal punto di vista economico: si tratta anche della realizzazione di un diritto fondamentale, universale ed inalienabile.
A ciò si aggiunge la pressione sempre maggiore che stanno subendo al momento alimenti base come il grano ed il latte, i cui prezzi sono saliti vertiginosamente, principalmente a causa del cambiamento climatico indotto dalle fluttuazioni del tempo che incidono sui raccolti, dalla crescente produzione di biocarburanti e dall’aumentata domanda proveniente da nuovi mercati emergenti.
fao


«Mi piacerebbe che nel 2050 il mondo si fosse finalmente lasciato alle spalle la povertà; che non ci sia più neanche un essere umano che possa essere definito povero. Allora la parola povertà non avrà più alcuna attinenza con il presente, si intenderà soltanto in relazione al passato. I nostri figli dovranno andare nei musei per trovarne ancora le testimonianze. E quando le scolaresche andranno con i loro insegnanti a visitare i musei della povertà, inorridiranno alla vista della miseria e dell’indegnità nella quale per tanto tempo sono stati tenuti gli esseri umani, e biasimeranno i loro padri per aver tollerato un flagello così vasto e crudele fino agli albori del Ventunesimo secolo.»

( Muhammad Yunus, tratto da Il banchiere dei poveri )

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categorie: immagini, ricorrenze, infanzia, povertà


venerdì, 21 settembre 2007

L'Italia ignora la Giornata Internazionale della Pace

I media italiani antepongono ai conflitti di guerra, i "conflitti" tra Bongiorno e Goggi.

Torno a parlare di (dis)informazione.


Oggi, 21 settembre 2007, ricorre la  Giornata Internazionale della Pace (International Day of Peace).
La prima Giornata Internazionale della Pace risale al 1981, anno in cui le Nazioni Unite scelsero proprio il 21 settembre come giorno di osservanza dei principi di non-violenza e di interruzione delle ostilità. Quest'anno, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon, ha chiesto fervidamente 24 ore di cessazione dei conflitti di guerra, in tutto il mondo:

 "Se le armi tacessero potremmo usare questa opportunità per valutare il prezzo che noi tutti paghiamo a causa del conflitto e potremmo perseguire con determinazione l'obiettivo di rendere permanente la pausa di quel giorno." 

L'Assemblea Generale dell'ONU ha ribadito, in più di un'occasione, l'importanza fondamentale di questa ricorrenza, affinché "tutte le  nazioni e tutte le persone" possano unirsi in uno sforzo comune rivolto alla soluzione dei conflitti e al rispetto delle 24 ore di cessazione delle ostilità.

Eppure, oggi, nelle principali agenzie di stampa e nei maggiori quotidiani nazionali non c'è traccia della Giornata Internazionale della Pace. Evidentemente non c'è spazio a sufficienza per parlare della situazione in Afghanistan, del genocidio del Darfur, delle migliaia di civili morti in Iraq o della crisi in Medio Oriente. Tuttavia, nella home page dell'Ansa, così come in quella di Repubblica, c'è un "conflitto" di cui si parla: quello avvenuto, in diretta televisiva, tra Mike Bongiorno e Loretta Goggi, con tanto di video a disposizione degli utenti! Naturalmente si tratta solo di due esempi eccellenti (?) di come si fa (dis)informazione, ma è facile constatare che le altre agenzie di stampa italiane e i gli altri quotidiani nazionali non sono certo da meno...

Il Segretario delle Nazioni Unite ha chiesto al mondo un minuto di silenzio.

Da parte mia, ho deciso di sfruttare questo minuto per cercare di capire meglio cosa sta accadendo nel nostro pianeta, attraverso l'informazione, quella vera...


Clicca sul "mappamondo" dei conflitti in corso

_________________________
  FONTI:
- PeaceReporter, la rete della pace, reportage dal mondo, www.peacereporter.net
- UN, International Day of Peace 2007, www.un.org
_________________________


condiviso da vegekuu alle ore 14:16 | link | commenti (12)
categorie: guerra e pace, ricorrenze, informazione


martedì, 11 settembre 2007

Morte e audience

L'altra faccia dell'11 settembre.

L'immagine “http://www.newsday.com/media/photo/2001-09/680485.jpg†non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Com’era facilmente prevedibile, oggi 11 settembre, l'attenzione dei mezzi di informazione è interamente focalizzata sulla memoria degli attentati dell' 11 settembre 2001.

A volte si ha come l'impressione che la nostra personalità sociale sia perfettamente sincronizzata con un collaudato meccanismo mediatico, perfettamente in grado di provocare in noi il "giusto" stato d'animo per ogni circostanza. E così come a Natale siamo tutti più buoni, a Pasqua ci scambiamo un segno di pace, il 25 aprile siamo tutti partigiani e il Primo Maggio tutti sindacalisti... allo stesso modo, puntualmente, l' 11 settembre siamo tutti profondamente addolorati e indignati davanti alle televisioni, pronti a commuoverci di fronte ad un servizio “strappalacrime” che ricorda il tragico destino delle oltre 2.800 vittime degli attentati terroristici alle Twin Towers.

Ma… con la stessa immancabile puntualità, il 12 settembre, il 13 settembre, il 14 settembre, il 15 settembre, il 16 settembre... i media provvederanno a darci qualcos'altro su cui riflettere, indignarci e discutere animatamente...

Perché le 2.800 vittime degli attentati alle Torri Gemelle ci fanno (giustamente!) indignare e stare male, mentre gli oltre 3.000 soldati americani morti dal 2003 in Iraq non ci fanno lo stesso effetto?
Perché gli oltre 70.000 civili iracheni morti dall'occupazione militare dell'Iraq a oggi (alla media di decine e decine di civili morti ogni giorno!) non ci fanno indignare e commuovere allo stesso modo?
Perché se muoiono 40 persone in un attentato a Londra, le televisioni ne parlano per mesi e mesi, trasmettendo a oltranza le immagini del dramma ripreso da ogni angolazione possibile, mentre se muoiono 40 persone (al giorno!) a Baghdad il telegiornale gli dedicherà miseri 10 secondi (giusto il tempo di esclamare: "Ancora morti in Iraq..." ) ?

D'altra parte, basta seguire i principali telegiornali o dare anche solo uno sguardo ai principali quotidiani nazionali per accorgersi che i morti iracheni non si trovano mai in prima pagina o nelle notizie d’apertura dei Tg: questi sono spazi dedicati a notizie che fanno audience (come le avvincenti (?) avventure dei Savoia, gli scandali di “vallettopoli”, o comunque notizie dalle trame coinvolgenti ed emozionanti) e non di certo alla "solita storia" dei morti in Iraq…

Deaths per day from vehicle bombs
Civili morti - al giorno - per autobombe

Deaths pre day from gunfire / executions
Civili morti in Iraq - alla settimana - dal 2003 a oggi Civili morti - al giorno - per armi da fuoco

(fonte: www.iraqbodycount.com)


L'INGIUSTIZIA IN QUALSIASI LUOGO
E' UNA MINACCIA ALLA GIUSTIZIA OVUNQUE.

(M. L. KING)

condiviso da vegekuu alle ore 10:57 | link | commenti (12)
categorie: guerra e pace, ricorrenze, infanzia, informazione, società





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