La Pace è più lontana
Il Pakistan seppellisce Benazir Bhutto tra violenze e incertezze
Il Ppp insiste a dire che la Bhutto è stata uccisa da un colpo di pistola e nega credibilità alla versione del "quasi incidente" accreditata ieri dalle autorità. Baitullah Mehsud, il comandante dei gruppi taleban del Sud Waziristan accusato di essere l'organizzatore dell'attentato anche per conto di al Qqiada, ha smentito oggi qualunque responsabilità: "il popolo tribale ha i suoi costumi, noi non uccidiamo le donne", ha detto un suo portavoce. ansa
NEW DELHI - Il Pakistan seppellisce la sua sfortunata "figlia dell'Est", mentre monta la violenza in tutto il Paese gettato in una delle peggiori crisi dei suoi sessant'anni di storia. Benazir Bhutto, il leader dell'opposizione e prima donna premier in un Paese musulmano, uccisa ieri in un attentato, e' stata inumata nel suo villaggio natale, nella provincia meridionale del Sindh, dove la polizia ha avuto l'ordine di sparare a vista contro dimostranti violenti.
Amata in occidente, beniamina degli americani, Benazir Bhutto, simbolo della democrazia, della modernità, della rivendicazione femminile, è morta in un attentato poco più di due mesi dopo il ritorno in patria, dopo otto anni di esilio volontario, segnata da una lunga battaglia contro accuse di una presunta corruzione e dal dubbio di compromessi poco onorevoli con il regime.
I Bhutto, come i Nehru-Ghandi in India, come i Kennedy negli Stati Uniti, sono una delle grandi dinastie politiche del mondo.
Migliaia di persone in lacrime, colpendosi la testa in segno di lutto, hanno accompagnato il feretro, diretto al mausoleo dove Benazir Bhutto e' stata sepolta accanto al padre. ansa, ansa
Quanto a ruolo e responsabilità del governo nell'attentato di giovedì, resta una coda infinita di polemiche, dichiarazioni e smentite. I Bhutto, come i Nehru-Ghandi in India, come i Kennedy negli Stati Uniti, sono una delle grandi dinastie politiche del mondo.
Migliaia di persone in lacrime, colpendosi la testa in segno di lutto, hanno accompagnato il feretro, diretto al mausoleo dove Benazir Bhutto e' stata sepolta accanto al padre. ansa, ansa
Il Ppp insiste a dire che la Bhutto è stata uccisa da un colpo di pistola e nega credibilità alla versione del "quasi incidente" accreditata ieri dalle autorità. Baitullah Mehsud, il comandante dei gruppi taleban del Sud Waziristan accusato di essere l'organizzatore dell'attentato anche per conto di al Qqiada, ha smentito oggi qualunque responsabilità: "il popolo tribale ha i suoi costumi, noi non uccidiamo le donne", ha detto un suo portavoce. ansa
«Il singolo individuo può sfidare la violenza di un impero ingiusto per difendere il proprio onore, la propria
religione, la propria anima e porre i presupposti per la caduta di quell'impero o per la sua rigenerazione.»
(Gandhi)
(Gandhi)
condiviso da vegekuu alle ore 16:54 | link | commenti (9)
categorie: guerra e pace, immagini, aforismi, donna
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Scegliere. Probabilmente la più grande libertà che ci è concessa. Libertà che difenderemmo ad ogni costo, a cui mai saremmo disposti a rinunciare. Eppure, spesso, ci rinunciamo. Nessuno di noi, almeno in teoria, dovrebbe essere d'accordo col prendere "quello che passa la casa" senza neanche interrogarsi sulle eventuali alternative, specialmente poi quando si tratta di spendere bei soldi! Eppure, spesso, agiamo proprio in questo modo sconsiderato. Pensiamo per esempio a quando andiamo ad acquistare un computer: molto spesso ci accontentiamo degli assemblati da supermercato, senza chiederci cosa diavolo potrà mai esserci dentro quella scatola metallica, spinti soltanto dalla convinzione che ad un maggior prezzo corrisponda biunivocamente ed inequivocabilmente una maggior qualità. Soltanto quelli più "esperti" o più "esigenti" stanno lì a scegliersi pezzo per pezzo tutto l'



