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La vignetta di... Mauro Biani




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Pensierofilia è una selezione di pensieri... tenuti in aria dai puntini di sospensione.....
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iraq body count

Database aggiornato in tempo reale dei civili morti in Iraq a partire dall'intervento militare degli USA nel 2003.

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Emergency si occupa dell'assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati, allo scopo di dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione e di promuovere una cultura di pace e solidarietà

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La rete della Pace
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amnesty international

Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione.

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AMREF, attraverso l'ausilio di educatori, medici, infermieri, ingegneri, promuove lo sviluppo di 14 Paesi dell'Africa orientale: dal Kenya all'Uganda, dal Sudan al Sudafrica.

www.amref.it

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Food and Agriculture Organization of the United Nations, guida gli sforzi internazionali per sconfiggere la fame. La FAO è anche una fonte di conoscenza e informazioni. Aiuta i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione a modernizzare e migliorare l'agricoltura, la selvicoltura e la pesca, e assicurare a tutti una buona alimentazione.

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Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della non-violenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici né da governi né da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.

www.greenpeace.com

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Il Progetto prende il nome di "Bloggers for equity", e nasce con lo scopo di rendere più visibili e più facilmente accessibili i metodi di donazione economica verso varie associazioni umanitarie. Al Progetto possono aderire tutti i proprietari di spazi Web e l'adesione è gratuita.


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venerdì, 28 settembre 2007

In marcia con i bonzi

Appello per sollecitare l'intervento dell'ONU contro le violenze del regime militare.

L'immagine “http://www.agi.it/uploads/newson/Me/Cb/MeCbAjt0ZqazZ5vLu79jXg/700_dettaglio2_Hkg750571.jpg†non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Monaci buddisti in marcia contro il regime militare, fonte: www.agi.it

La Birmania (dal 18 giugno 1989 ufficialmente Myanmar, in inglese Burma), è uno Stato dell'Asia sudorientale. Occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia. La Birmania è uno dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione di circa 51 milioni di abitanti ( ma l'ultimo censimento affidabile fu svolto nel 1983). wikipedia.it

Attualmente, dopo il colpo di stato del 1988, è sotto il regime militare di Than Shwe.
In realtà, il paese è nelle mani dei militari dal gennaio 1962, quando prese il potere il generale Ne Win, ideatore della "via birmana al socialismo". Ritiratosi nel 1988 in seguito ad una sollevazione popolare repressa brutalmente nel sangue (circa 3.000 morti), Ne Win restò però l'eminenza grigia del regime e i suoisuccessori abbandonarono il credo marxista introducendo riforme nel senso del mercato. Nel 1989 la Birmania assunse il nome diMyanmar per dare rilievo alle numerose minoranze etniche. In quello stesso anno Aung San Suu Kyi, figlia dell'eroe dell'indipendenza Aung San, fondò la Lega Nazionale per la Democrazia (Nld), ma le autorità in risposta la posero agli arresti domiciliari, condizione in cui si trova tuttora. Alle elezioni legislative del 27 maggio 1990 l'Nld conquistò 392 dei 485 seggi ma la giunta militare rifiutò il passaggio dei poteri. Nell'aprile 2002 la Commissione dei diritti umani dell'Onu condannò Myanmar per "violazioni sistematiche dei diritti dell'uomo". Nell'agosto 2007 l'aumento dei prezzi del carburante, che ha fatto raddoppiare i costi dei trasporti, ha scatenato massicce proteste, con marce e manifestazioni in tutto il paese. ansa.it

Migliaia di monaci buddisti sono in marcia contro il regime militare.
Il mondo sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione nonviolenta, forse la più grande e importante della storia contemporanea. Ma la risposta della giunta militare è stata molto violenta, sfociando in una sanguinosa ondata repressiva. Presi di mira, in modo particolare, i monasteri buddisti: sarebbero diverse centinaia i monaci arrestati. Il bilancio delle vittime degli scontri, che solo ieri hanno provocato nove morti, potrebbe essere molto pesante.

Inoltre, è in atto un tentativo di interrompere il principale collegamento a internet, isolando ulteriormente un paese in mano alla dittatura militare.


Questo appello è rivolto soprattutto agli amici blogger:
Firmate e diffondete!

MyanmarFree
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<!-- Inizio codice Myanmar FREE -->
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<!-- Fine codice Myanmar FREE -->
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categorie: guerra e pace, immagini, appelli, storia, rivoluzione, informazione


mercoledì, 26 settembre 2007

Mastella: Sono io il male d'Italia? [Sì!]

Il Ministro sale in cattedra e spiega agli italiani il corretto uso del congiuntivo.

non dormo, riposo gli occhi
"Non dormo, riposo gli occhi"
 www.dementemastella.blogspot.com

Dal blog del Ministro della Giustizia Clemente Mastella:


«Scrivo da casa. Rilassandomi un po' al termine di una settimana durissima e stressante che ha visto ricominciare in tv "Anno Zero" con un violento attacco contro di me. D'altra parte la scorsa stagione la trasmissione si era conclusa con un attacco sempre a me. In linea dunque. Come se io sia l'emblema del Male. Sono io il Male d'Italia?»

La prima domanda che balza alla mente è la seguente: "Ma come caXXo scrive il Ministro Mastella?"

Ad un malcapitato lettore che gli ha fatto notare che la frase "Come se io sia l'emblema del male" forse suonerebbe meglio con il congiuntivo imperfetto ("come se io fossi l'emblema del male"), il Senatore ha sdegnosamente risposto che, per come è costruita, le due forme sono perfettamente equivalenti.
Così, ho fatto una semplice ricerca su Google, per cercare altre fonti autorevoli che utilizzassero la forma "come se io sia". Tra i pochissimi risultati ottenuti, ho trovato questo:

«Salutatemi Roma da parte mia e fate conto come se io sia lì insieme a voi tutti [...]»

(Fonte: www.antoniodipietro.com)

Benissimo! Se è scritto sul blog di Antonio "che c'azzecca!" Di Pietro, allora è sicuramente corretto!
Povera italia... e povera lingua italiana!

Ma veniamo alla sostanza. La domanda del Ministro della Giustizia è precisa: "Sono io il male d'Italia?"
La risposta è altrettanto precisa: "Sì!", vedere per credere...


Marco Travaglio, Un breve curriculum vitae del Ministro Clemente "Dumbo" Mastella
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categorie: immagini, video, mafie, giochi linguistici


venerdì, 21 settembre 2007

L'Italia ignora la Giornata Internazionale della Pace

I media italiani antepongono ai conflitti di guerra, i "conflitti" tra Bongiorno e Goggi.

Torno a parlare di (dis)informazione.


Oggi, 21 settembre 2007, ricorre la  Giornata Internazionale della Pace (International Day of Peace).
La prima Giornata Internazionale della Pace risale al 1981, anno in cui le Nazioni Unite scelsero proprio il 21 settembre come giorno di osservanza dei principi di non-violenza e di interruzione delle ostilità. Quest'anno, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon, ha chiesto fervidamente 24 ore di cessazione dei conflitti di guerra, in tutto il mondo:

 "Se le armi tacessero potremmo usare questa opportunità per valutare il prezzo che noi tutti paghiamo a causa del conflitto e potremmo perseguire con determinazione l'obiettivo di rendere permanente la pausa di quel giorno." 

L'Assemblea Generale dell'ONU ha ribadito, in più di un'occasione, l'importanza fondamentale di questa ricorrenza, affinché "tutte le  nazioni e tutte le persone" possano unirsi in uno sforzo comune rivolto alla soluzione dei conflitti e al rispetto delle 24 ore di cessazione delle ostilità.

Eppure, oggi, nelle principali agenzie di stampa e nei maggiori quotidiani nazionali non c'è traccia della Giornata Internazionale della Pace. Evidentemente non c'è spazio a sufficienza per parlare della situazione in Afghanistan, del genocidio del Darfur, delle migliaia di civili morti in Iraq o della crisi in Medio Oriente. Tuttavia, nella home page dell'Ansa, così come in quella di Repubblica, c'è un "conflitto" di cui si parla: quello avvenuto, in diretta televisiva, tra Mike Bongiorno e Loretta Goggi, con tanto di video a disposizione degli utenti! Naturalmente si tratta solo di due esempi eccellenti (?) di come si fa (dis)informazione, ma è facile constatare che le altre agenzie di stampa italiane e i gli altri quotidiani nazionali non sono certo da meno...

Il Segretario delle Nazioni Unite ha chiesto al mondo un minuto di silenzio.

Da parte mia, ho deciso di sfruttare questo minuto per cercare di capire meglio cosa sta accadendo nel nostro pianeta, attraverso l'informazione, quella vera...


Clicca sul "mappamondo" dei conflitti in corso

_________________________
  FONTI:
- PeaceReporter, la rete della pace, reportage dal mondo, www.peacereporter.net
- UN, International Day of Peace 2007, www.un.org
_________________________


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categorie: guerra e pace, ricorrenze, informazione


mercoledì, 19 settembre 2007

Attenti a quel terrorista di Beppe Grillo!

Terrorismo mediatico, disinformazione, plagio.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/foto/21268(2).jpg

"Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti,
quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?"


Ecco come, il direttore del Tg2, Mauro Mazza, mette in guardia i telespettatori italiani dal "terrorismo" di Beppe Grillo.
Si sa, la libera (?) informazione (?), in Italia, fa molta fatica a distinguere tra satira e terrorismo: così, se parli male della Legge Biagi, automaticamente parteggi per le Brigate Rosse; analogamente, se denunci attraverso la satira le torbidezze della nostra classe (casta) politica, immediatamente vieni etichettato come "terrorista"...

E' così che funziona.
E' proprio così che i media difendono la "casta", infondendo il terrore (terrorismo mediatico) nelle coscienze ipnotizzate degli italiani.

Senza contraddittorio, naturalmente.
E' assai importante che i telespettatori metabolizzino le parole tronfie e sprezzanti di Fassino, Mastella, Casini & Co., ma è altrettanto importante tenere nascosto (disinformazione) ai telespettatori il pensiero di Grillo, che viene scaltramente riassunto e interpretato, piegato alle esigenze del "servizio" (plagio delle coscienze).

"Italiani, attenti a quel terrorista di Grillo!" - avverte il Tg2.
La "casta" non si tocca. Dove andremmo a finire se altri, sul modello di Grillo, dovessero mai pretendere il diritto alla libera informazione, alla libertà di pensiero e di espressione, alla libertà di associazione e partecipazione alla vita politica? Meglio mettere in guardia gli italiani, dunque.

Chi sta con Grillo, sta con i terroristi.
Chi si schiera contro la "casta" e crede nella possibilità di una democratica partecipazione dei cittadini alla vita politica, sta dalla parte di "quelli che premono il grilletto"...

"Questa democrazia, la democrazia occidentale, è solo una cosiddetta democrazia; è malata di fascismo e nazismo. Un partito governa, non la totalità. No, non c'è governo del popolo, ma governo di un partito, e non di un partito, ma dei capi del partito. Questi decidono dell'intera economia, del bilancio e delle politiche del governo. E il popolo li subisce passivamente. Cambiate questa struttura della politica." (Gandhi)


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categorie: informazione, società, mafie


martedì, 18 settembre 2007

Dylan Dog

L'indagatore dell'incubo

Creato nel lontano ottobre 1986 dal geniale sceneggiatore Tiziano Sclavi, Dylan Dog è diventato, con un crescendo sbalorditivo, il fumetto più venduto in Italia (tra inediti e ristampe ha raggiunto perfino il milione di copie mensili). Le sue avventure, pubblicate dalla Sergio Bonelli Editore, hanno variato dall' orrore tradizionale, allo splatter moderno, passando per il giallo, fino al surreale e al fantastico, sempre comunque con grande ironia. Grazie a queste componenti, per la prima volta, un fumetto a larga diffusione  popolare si è affermato anche come fumetto d' autore, osannato dalla critica e dagli intellettuali più famosi.

     Chi è Dylan Dog

DylanDogDylan Dog è un detective privato che si occupa esclusivamente di casi insoliti, che sconfinano nel soprannaturale e nell' orrore. Ex agente di Scotland Yard ed ex alcolista, ha un passato misterioso, di cui si sa ben poco; ha poco più di trent' anni, è inglese e vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un originalissimo campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante. Ironico, impulsivo, problematico, pieno di dubbi su se stesso e sul mondo, forte e tenero nello stesso tempo, Dylan odia la violenza e ama le donne, si veste sempre nello stesso modo e si diverte a suonare il suo clarinetto e a costruire un modellino di galeone che forse però non finirà mai. È proprio la paura ad affascinarlo, quella irrazionale e inspiegabile dell' ignoto, anche se lui stesso ha paura. Non è certo un eroe invincibile, anzi, a volte non riesce proprio a risolvere il caso, a uccidere il mostro o a scacciare l'incubo: alcune volte, infatti, ci riesce solo in parte, e quando tutto sembra finito, l' orrore ricompare. Però non è nemmeno un anti-eroe, ma soltanto un uomo che, a differenza di tanti, non rifiuta l' ignoto ma tenta di penetrarlo e comprenderlo. Nelle sue innumerevoli avventure, cruente eppure molto spesso delicate, poetiche e malinconiche, Dylan combatte contro ogni sorta di creatura della fantasia, ma anche mostri molto più pericolosi e infidi come il razzismo, l' indifferenza, la sete di potere... Alcuni episodi infatti sono entrati indelebilmente nella memoria di tutti i lettori, e sono annoverati tra le migliori storie a fumetti mai scritte in Italia.

     Gli Amici

GrouchoMarxGroucho Marx è il miglior amico di Dylan, e ufficialmente il suo assistente, ma in realtà non è che abbia un gran da fare, e se potesse, farebbe anche molto meno. Groucho infatti non prende mai niente sul serio, logorroico e nello stesso tempo "divertente", interviene sempre a sproposito. E' lui che apre la porta ai clienti, che ignari vengono sommersi ogni volta dalle sue battute e barzellette, e che di conseguenza fuggono "spaventati" più dalle sue folli freddure che dai mostri veri e propri. Apparentemente "inutile" ai fini della trama, Groucho è, in realtà, una presenza importantissima. Già l' ironia di Dylan attenua molto le atmosfere paurose e le scene più cruente, ma è il solo Groucho a bilanciare perfettamente l' orrore con la sua comicità demenziale, a volte, anche con un pizzico di spiritosa saggezza ("Chissà che cosa succederà?... Mi interessa
Blochmolto il futuro: è lì che passerò il resto della mia vita"). Il Commissario Bloch, anziano capo di Scotland Yard ad un passo dalla pensione, è l'ex superiore di Dylan ai tempi della polizia. E' ancora molto legato a Dylan da un' amicizia paterna, anche se ben mascherata dalla sua aria burbera e indifferente a tutto. Ha sofferto per la scelta di Dylan di abbandonare la polizia, così come disapprova la sua cosiddetta professione di "Indagatore dell' Incubo", contraria al suo spirito logico e razionale. Ma pur non credendo affatto nell' occulto, Bloch cerca sempre di aiutare il suo vecchio pupillo in tutti i modi, anche a rischio di perdere la tanto amata pensione.
Altri personaggi ricorrenti che, pur non essendo fissi, appaiono più o meno frequentemente nelle varie avventure sono molti. Tra i più frequenti ci sono il ricchissimo Lord H. G. Wells che con le sue invenzioni e le sue teorie ai limiti della fantascienza ha contribuito a risolvere numerosi casi, l'agente Jenkins, spesso "spalla comica" di Bloch, e Botolo, un intelligentissimo cane randagio che ha aiutato e spesso anche salvato Dylan in molte avventure.

     Le Donne

BreeDanielsPiù o meno in ogni storia c' è una co-protagonista femminile, quasi sempre Dylan se ne innamora e spesso i risultati sono veramente devastanti: la donna può rivelarsi l' assassina, o nei peggiori dei casi può morire, o lasciare Dylan. In ogni caso, ha sempre un ruolo molto attivo, non limitandosi al solito cliché della "fidanzata dell'eroe". E' abbastanza raro che una stessa donna ricompaia in altre avventure, diventando un personaggio ricorrente, tuttavia ce ne sono molte che hanno avuto un' importanza determinante nella saga. Ad esempio Morgana, senz'altro il caso più rilevante, protagonista dell' albo omonimo, uno dei più onirici e intricati dell' intera serie, che è stata, come afferma Dylan, l'unico vero amore della sua vita. Da ricordare poi Bree Daniels, una prostituta che aiuta Dylan a risolvere il caso dell' "Uomo Invisibile" e di cui il nostro eroe si innamora al punto di chiederle di sposarlo. Tornerà poi in un' altra storia, agonizzante per l' Aids: Dylan non riuscirà a salvarla, neanche proponendo alla Morte di prendere lui al suo posto. Tra le altre più rilevanti, poi, c' è sicuramente Lillie Connolly, che compare in un solo albo in cui si rievoca un episodio del passato di Dylan, risalente al periodo in cui era un giovane agente di Scotland Yard. Durante il racconto Lillie viene arrestata come terrorista e muore in prigione, poco dopo essersi sposata con Dylan (il titolo dell' albo è "Finché
LaMorte morte non vi separi"). Sarà in seguito a questa tragica vicenda che Dylan lascerà la polizia. Infatti Dylan è proprio l' opposto del "seduttore" che pensa unicamente al sesso: per lui contano soltanto i sentimenti, e il sesso è sempre e soltanto per amore, vero amore. A parte pochissime eccezioni, non ci sono cattivi che compaiono continuamente. Di puntata in puntata, si passa dagli zombi ai serial killer, dall' Uomo Lupo al "semplice" assassino, dai vampiri ai maniaci criminali, dalle entità soprannaturali alle presunte reincarnazioni del dottor Jekyll o di Frankenstein. Fra tutti, comunque, è La Morte la vera e perenne avversaria di Dylan, quella classica con la faccia scheletrica, il mantello nero e la falce in spalla, il filo conduttore di una "danza macabra" (spesso accompagnata da "canzoni" in versi) che percorre tutta la serie. Da ricordare, almeno Mana Cerace e Killex e il dottor Xabaras, il primo e più grande nemico di Dylan.

Ah!...dimenticavo! Per richiedere i suoi servigi basta recarsi a Londra, in Craven Road n.7. La sua parcella è di 50 sterline al giorno più le spese, molto spesso però non si fa neanche pagare: i soldi non gli interessano (infatti ha quasi sempre il portafoglio vuoto e non riesce neppure a pagare l'affitto e le bollette).

condiviso da vegekuu alle ore 15:37 | link | commenti (1)
categorie: immagini, sogni, fumetti


martedì, 11 settembre 2007

Morte e audience

L'altra faccia dell'11 settembre.

L'immagine “http://www.newsday.com/media/photo/2001-09/680485.jpg†non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Com’era facilmente prevedibile, oggi 11 settembre, l'attenzione dei mezzi di informazione è interamente focalizzata sulla memoria degli attentati dell' 11 settembre 2001.

A volte si ha come l'impressione che la nostra personalità sociale sia perfettamente sincronizzata con un collaudato meccanismo mediatico, perfettamente in grado di provocare in noi il "giusto" stato d'animo per ogni circostanza. E così come a Natale siamo tutti più buoni, a Pasqua ci scambiamo un segno di pace, il 25 aprile siamo tutti partigiani e il Primo Maggio tutti sindacalisti... allo stesso modo, puntualmente, l' 11 settembre siamo tutti profondamente addolorati e indignati davanti alle televisioni, pronti a commuoverci di fronte ad un servizio “strappalacrime” che ricorda il tragico destino delle oltre 2.800 vittime degli attentati terroristici alle Twin Towers.

Ma… con la stessa immancabile puntualità, il 12 settembre, il 13 settembre, il 14 settembre, il 15 settembre, il 16 settembre... i media provvederanno a darci qualcos'altro su cui riflettere, indignarci e discutere animatamente...

Perché le 2.800 vittime degli attentati alle Torri Gemelle ci fanno (giustamente!) indignare e stare male, mentre gli oltre 3.000 soldati americani morti dal 2003 in Iraq non ci fanno lo stesso effetto?
Perché gli oltre 70.000 civili iracheni morti dall'occupazione militare dell'Iraq a oggi (alla media di decine e decine di civili morti ogni giorno!) non ci fanno indignare e commuovere allo stesso modo?
Perché se muoiono 40 persone in un attentato a Londra, le televisioni ne parlano per mesi e mesi, trasmettendo a oltranza le immagini del dramma ripreso da ogni angolazione possibile, mentre se muoiono 40 persone (al giorno!) a Baghdad il telegiornale gli dedicherà miseri 10 secondi (giusto il tempo di esclamare: "Ancora morti in Iraq..." ) ?

D'altra parte, basta seguire i principali telegiornali o dare anche solo uno sguardo ai principali quotidiani nazionali per accorgersi che i morti iracheni non si trovano mai in prima pagina o nelle notizie d’apertura dei Tg: questi sono spazi dedicati a notizie che fanno audience (come le avvincenti (?) avventure dei Savoia, gli scandali di “vallettopoli”, o comunque notizie dalle trame coinvolgenti ed emozionanti) e non di certo alla "solita storia" dei morti in Iraq…

Deaths per day from vehicle bombs
Civili morti - al giorno - per autobombe

Deaths pre day from gunfire / executions
Civili morti in Iraq - alla settimana - dal 2003 a oggi Civili morti - al giorno - per armi da fuoco

(fonte: www.iraqbodycount.com)


L'INGIUSTIZIA IN QUALSIASI LUOGO
E' UNA MINACCIA ALLA GIUSTIZIA OVUNQUE.

(M. L. KING)

condiviso da vegekuu alle ore 10:57 | link | commenti (12)
categorie: guerra e pace, ricorrenze, infanzia, informazione, società


venerdì, 07 settembre 2007

Perché (non) si deve parlare del V-Day

L'otto settembre sarà il giorno del Vaffanculo-Day, o V-Day, che prenderà forma in molte piazze italiane.

Il V-Day nasce come giornata di informazione e di partecipazione popolare e si pone l'obiettivo di portare in Parlamento - attraverso una raccolta di firme - una legge "popolare" che si riassume, fondamentalmente, nei seguenti tre punti:


     1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

     2. DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

     3. ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Sono oltre duecentomila gli iscritti alla marcia virtuale del V-Day, circa duecento le piazze d'Italia coinvolte e trenta le piazze che aderiranno all'estero, in tutti e cinque i continenti. Migliaia i video e le foto che gli utenti di internet hanno condiviso per l’evento.

Ma televisioni e giornali italiani hanno ignorato il V-Day. Perché?

Perché il V-Day sarà una giornata di informazione.
Maggiore sarà il grado di ignoranza di una popolazione, più facile sarà dominarla. E sappiamo bene quanto in Italia sia difficile, per noi comuni mortali, conoscere "i fatti". A noi è dato sapere cosa pensa dei fatti un opinionista piuttosto che un altro: non importa come si siano svolti veramente "i fatti"; ciò che deve interessarci è sapere come interpretarli politicamente... Perché mai mobilitarsi per il diritto all'informazione? Perché mai chiederci se sia giusto o meno che in Parlamento ci siano ben 25 parlamentari condannati in via definitiva, se Bruno Vespa in TV non ne ha mai parlato?

Perché il V-Day sarà una giornata di partecipazione popolare.
Alla nostra classe (casta) politica la partecipazione popolare fa decisamente paura. Molto meglio i salotti in stile "Porta a Porta" per parlare agli italiani comodamente seduti in poltrona. E se i conti non dovessero tornare, ci si potrà sempre consolare con le profonde riflessioni della Marini o degli opinionisti di turno... Perché mai gli italiani dovrebbero badare, in prima persona, ai propri interessi? Perché mai dovrebbero partecipare attivamente alla politica? Perché mai dovrebbero scendere in piazza e far sentire la propria rabbia e il proprio desiderio di cambiamento?

Perché il V-Day è un rivoluzionario tentativo di liberarci di questa "casta" politica.
E questa "casta" politica, apparentemente in disaccordo su tutto, sa essere molto compatta e determinata quando si tratta di salvaguardare i propri privilegi. Questa nostra "democrazia", fatta di pochi capi di partito che controllano le sorti dell'intero Paese, non può certo permettere che poche centinaia di migliaia di persone compromettano il perfetto equilibrio di mafia e corruzione su cui essa si sorregge... Perché mai, dunque, televisioni e giornali - che fanno capo a questo o a quell'altro schieramento politico - dovrebbero parlare del V-Day? Perché mai un (tele)giornale dovrebbe dare spazio e visibilità a chi lotta contro il proprio "padrone"?

Sabato 8 settembre, vai nella piazza della tua città e firma anche tu per portare in Parlamento la legge popolare!
condiviso da vegekuu alle ore 18:21 | link | commenti (19)
categorie: ricorrenze, storia, rivoluzione, informazione, società, mafie





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