Gli strumenti della democrazia: istruzioni per l'uso...
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Strumento n.1 - Corda
(maneggiare con cura) E' giusto impiccare Saddam Hussein?
Qualunque risposta a questa domanda è priva di senso. E' la domanda stessa ad essere priva di senso. La vera domanda, scaltramente celata dietro alla condanna a morte di Saddam, è questa: "E' giusto uccidere?" La strumentalizzazione del "processo" all'ex raìs è l'unica risposta concreta che sia stata data finora a questa domanda: la catastrofica occupazione dell'Iraq aveva disperatamente bisogno di un capro espiatorio. Purtroppo, la nauseante ipocrisia che avvolge il processo e l'esecuzione di Saddam non conosce confini. Evidentemente, qualcuno non vedeva l'ora di regalare a tutti noi il teatrale simbolo della "giustizia" che si sta facendo in Iraq. E qualcuno di noi potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo ed esclamare appagato: "Il bene trionfa sempre!" |
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Strumento n.2 - Televisione (attenzione! può avere effetti collaterali) Ladies and gentlemen, ecco a voi il supereroe che ha salvato il popolo iracheno dalla tirannia!! ...un grande applauso al presidente George Bush!!!
Carissimi amici telespettatori, i 148 sciiti uccisi a Dujail, nel 1982 sotto la dittatura di Saddam Hussein, saranno presto vendicati! Contenti?? Si, d'accordo... vendicarli è costato finora la vita a 40 mila innocenti... va beh... ma in fondo si tratta del prezzo da pagare per assistere, comodamente seduti davanti ai vostri teleschermi, allo spettacolo del Millennio: l'esecuzione, in mondovisione, di Saddam Hussein!! |
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Strumento n.3 - Subitanea perdita di memoria (può essere facilmente agevolata dall'indifferenza) Sono anni ormai che in Iraq, ogni giorno, perdono la vita decine e decine di persone.
Dal 2003 ad oggi si contano oltre 40 mila civili morti. Eppure ciascuno di noi ricorderà, per tutta la vita, l'impiccagione di Saddam... ma si dimenticherà presto, molto presto, delle migliaia di iracheni che non meritavano di morire.... Concludo con le parole di un mio carissimo amico iracheno, Ibrahim: "Saddam era un dittatore, è vero... ma lui almeno era iracheno...
..adesso, invece, viviamo sotto la dittatura straniera..." |
categorie: guerra e pace, news, storia, societÃ
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..dedicato a Salam, Ahmed e Osama Baalusha, i tre fratelli uccisi oggi nel rione Rimal (Gaza).
